Sono designer e giornalista: il mio lavoro consiste nel progettare cose che funzionino, bilanciando i contenuti tra forme e parole. Ci vogliono passione, amore e… magia.
Mi piacciono le parole, il loro corretto utilizzo per la narrazione di storie e significati — scegliere cosa dire e come è una grande responsabilità: la sintesi è una sfida impegnativa. I colori, le geometrie, le forme, la tipografia, le emozioni che suscitano, mi incantano. Ho una formazione umanistica e credo in un’economia utopica, fondata su valori sociali, relazionali, di reciprocità e di scambio, sulle rivalutazioni territoriali e sul recupero delle tradizioni. Vedo nelle innovazioni una possibilità per migliorare i processi di sviluppo delle relazioni e delle comunità. La semplificazione è il valore che mi guida nel mio lavoro: credo che il design — la progettazione — aiuti le persone a orientarsi nella complessità.