Al via il progetto Gioco anch’io? Sì… tu sì! che permetterà di approfondire i temi del gioco e dell’accessibilità.
Gioco anch’io? Sì… tu sì! è un progetto di Fondazione Sinapsi ETS che, attraverso il gioco, persegue l’inclusione di minori con disabilità visiva e plurima. Bambini e ragazzi potranno sperimentare l’accessibilità di giochi da tavolo e videogame, creare nuove soluzioni accessibili e vivere esperienze di gioco inclusivo. Gioco anch’io? Sì… tu sì!
Il progetto Gioco anch’io? Sì… tu sì! di Fondazione SInapsi ETS è risultato idoneo per i finanziamenti della Regione Campania che ha indetto l’Avviso pubblico per la selezione di interventi volti a favorire l’inclusione sociale delle persone con disabilità sensoriale al fine di agevolare il superamento delle barriere immateriali e materiali di tipo comunicativo e di informazione – Delibera Giunta n. 607 del 25.10.2023.
L’importanza del Gioco
Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) nel mondo ci sono 285 milioni di persone affette da disabilità visive, di cui 39 milioni non vedenti. In Italia si stima che il numero dei non vedenti sia circa 362 mila e oltre un milione gli ipovedenti. L’esperienza visiva ha un ruolo strutturante nello sviluppo globale del bambino. La necessità di un approccio multifattoriale deriva dalla consapevolezza che in età evolutiva nessuna disabilità resta limitata a un settore specifico ma va a influenzare le varie aree funzionali e di sviluppo della persona. La disabilità visiva nella sua connotazione di cecità, e di ipovisione, richiede una prassi di intervento complessa all’interno della quale l’azione del gioco riveste un ruolo fondamentale soprattutto nella prima fase di sviluppo.
Negli ultimi anni di lavoro, Fondazione Sinapsi, partendo dal desiderio espresso da diversi bambini, ragazzi e genitori, ha avviato una riflessione condivisa nell’ambito dei giochi accessibili. Questi, nel loro essere mezzo privilegiato di comunicazione e coinvolgimento tra i pari, costituiscono spesso un ambito dimenticato o trascurato. Fondazione Sinapsi nell’ambito delle tecnologie assistive ha per questo condotto un’indagine territoriale volta a far emergere lo stato dell’arte in particolare nel territorio della Regione Campania. Il gioco si presenta come il mezzo con cui i bambini apprendono, condividono esperienze e creano legami coi pari; consente di sfidare sé stessi e gli altri, apprendere, superare i limiti; il gioco spesso costituisce elemento di conversazione e coinvolgimento in ogni fase della crescita.
Fare inclusione attraverso il gioco
La scelta di riflettere sul significato del gioco partendo dalla Convenzione Onu dei Diritti dei bambini e non dalla Convenzione Onu delle persone con disabilità, nasce dal fatto che prima di tutto un bambino con disabilità è un bambino e deve poter giocare, come gioca ogni bambino inserito all’interno di un contesto favorevole e disponibile ad accogliere le differenze in quanto tali. In un mondo in cui si mira all’inclusione di bambini e ragazzi, non si può non considerare l’importanza che il gioco ha come ricaduta personale e sociale a diversi livelli. «Ogni volta che un bambino con disabilità vede rispettato il proprio diritto al gioco… costruisce un’esperienza interiore formativa, attiva abilità di “Problem solving”, impara a riorganizzare sé nell’ambiente, rinforza competenze comunicative e sociali in grado di orientarlo nel Progetto di Vita, riconosce i propri limiti e implementa le proprie risorse» (Aias ETS Milano: Il ruolo del gioco inclusivo nel percorso di crescita del bambino con disabilità). Il gioco in diverse forme è sempre più oggetto di nuove realtà come il Giffoni Good Game alla sua prima edizione nel 2023, il VideoGameShow organizzato da ESL Italia (la principale piattaforma del multiplayer giocato in Italia e in Europa) in collaborazione con COMICON (la fiera più grande e importante del Sud Italia dedicata al fumetto e all’animazione). Anche nel mondo della scuola, è stata riconosciuta l’importanza del gioco come opportunità di apprendimento, attraverso l’implementazione del coding, la gamification e persino all’interno delle STEM.
Il progetto
La attività progettuali sono indirizzate a minori divisi in fasce d’età e ai loro adulti di riferimento che, durante la fase di formazione, prima apprenderanno nozioni sulla disabilità visiva e/o sensoriale e poi potranno mettere in pratica strategie di adattamento dei giochi, da tavolo o videogame, affinché tutti possano giocare insieme.
Gli obiettivi
Gli obiettivi del progetto Gioco anch’io? Sì… tu sì! rispondono all’esigenza emersa negli anni di lavoro della Fondazione Sinapsi rispetto al tema dei giochi accessibili per ragazzi con disabilità visiva. Sperimenteremo modalità e strategie per rendere gli spazi scolastici e sociali luoghi di incontro in cui attivare percorsi di inclusione attraverso il gioco. Gli obiettivi sono:
- formare adulti, bambini e ragazzi sul tema dell’accessibilità al gioco e sui giochi accessibili di diverso tipo (giochi da tavolo, videogame e giochi adattati);
- testare una serie di giochi per verificarne l’accessibilità e migliorarla con soluzioni innovative ove possibile;
- informare la comunità sul tema creando spazi web e social di discussione, offrendo la possibilità di condividere i risultati ottenuti e i materiali utili per la diffusione dei giochi e di buone pratiche a ispirazione per il futuro;
- coinvolgere le aziende produttrici dei giochi e dei videogame.
Quest’ultimo punto sarà fondamentale per per avviare un dialogo di sensibilizzazione sull’argomento e vagliare la possibilità di implementare soluzioni di accessibilità già in fase di progettazione e produzione dei giochi. Con piccole modifiche, attuate in larga scala, si amplierebbe il panorama di giochi adatti a tutti, favorendo l’inclusione e il divertimento.